27.2.12

Moon Fever

Chissà quali caratteristiche hanno trovato idonee negli Air, le due fondazioni cinematografiche che si sono incaricate di restaurare il capolavoro del cinema muto Le Voyage Dans la Lune (Viaggio sulla luna) di George Méliès. Il fascino torbido della colonna sonora de Il Giardino delle Vergini Suicide di Sofia Coppola? O il motivo è ricaduto banalmente sul fatto che il disco d'esordio del duo di Versallies si chiama Moon Safari? Due dischi che sono tralaltro l'antitesi dell'altro, sicuramente poco somiglianti.


Il denominatore comune probabilmente è la madre patria, la Francia; riferimento utile sia ai recenti Air che alla serata degli Oscar di ieri l'altro sera, dove le riscoperte del muto (il francese The Artist) e dello stesso Méliès ad opera di Martin Scorsese (Hugo Cabret), hanno riscosso l'enorme consenso dell'academy. Un ritorno alle origini, verso il cinema di inizio novecento, di quella primigenia che si ritrovava una serie di orizzonti illimitati fatti di pura immaginazione, come nel film di Méliès dove in 16 minuti scopriva la fantascienza, l'avventura in pellicola, la rappresentazione visiva dei sogni; oltre ai primi effetti speciali, il dettaglio per le coreografie, e una trama innamorata delle stravaganze letterarie di Jules Verne.

Il restauro del film si è focalizzato nel ricostruire, ridefinire e digitalizzare le immagini e i colori che erano già presenti nella pellicola originale del 1902, recuperata solo nel 1992 dopo anni in cui risultava smarrita. A questo restyling moderno è seguita anche la sua sonorizzazione affidata agli Air (Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel) e alla sua ultimazione il film è stato presentato al festival di Cannes convincendo tutti, pure gli Air ad approfondire il discorso e realizzare un disco ufficiale, il settimo in carriera.

Sta forse qui il limite della proposta, allargare il proprio orizzonte verso una fruizione dislocata dal film mantenendo però i tratti cinematografici di cui la musica si è nutrita. Qualsiasi ammiratore del duo parigino troverà il solo disco degno, assieme alle collaborazioni con Victoria Legrand dei Beach House e le Au Revoir Simone; magari qualche passaggio di inconfondibile maestria e altri meno, il linea con il precedente Love 2.
Per il cinefilo incallito l'attenzione presumo sarà concentrata solo sul film, da quanti punti d'incontro ci sono tra il 2011 e il 1902, e quanto valore può avere una ri-proposta così ambiziosa.



Qui l'intero film restaurato con la musica degli Air.

Air official presenta il disco
Le Voyage Dans la Lune - dettagli restauro
Il film in versione originale

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