8.11.10

Bonus: Autumn, Again

Siamo già a 10 settimane di vita e direi che ci meritamo un bonus, come quello offerto dai A Sunny Day in Glasgow ai loro fedeli ascoltatori.
Originari della Philadelphia a dispetto del loro nome, i A Sunny Day in Glasgow offrono in omaggio sul loro sito tramite download Autumn, Again, un disco fatto di matieriale avanzato dai loro due precedenti lavori.

Simile a una lavatrice a cui non viene impedito di dividere i colori, la loro proposta è un dream-pop personalissimo e privo di confini, anche se si tenta di addomesticarlo con le regole del pop come in questo caso la copertina del disco fa notare; un flusso miracoloso che smacchia il grigiore autunnale e dona ai capi una luminosità multicolore, consigliato a chi ha bisogno di eliminare dal proprio armadio pensieri nocivi e ostinati.

http://www.autumnagain.org/

6.11.10

Acqua scintillante, sabbia rovente, passaggi e schiacciate in una giornata invernale


Con il proliferare degli emulatori per cabinati (aka MAME) e dei programmi per il gioco online, gli anni '80 sembravano sempre più a portata di mano. Non solo potevano giocare davanti al proprio monitor, con il proprio PC senza utilizzare nemmeno un gettone, ma potevano addirittura giocare contro persone online. L'emulazione di ciò che avveniva nelle sale giochi negli anni 80/90 al giorno d'oggi appariva concreta. In questo turbine di eccitazione retrò, un mio amico mi propose di farci qualche partita a V'Ball. Enormi punti interrogativi, non avevo mai sentito parlare di questo titolo prima ad ora e alla domanda "Di cosa si tratta?" la risposta fu secca e decisa "La quintessenza del multiplayer".Da quel momento non ho mai smesso di giocarlo, periodicamente lo rispolvero per inserire gettoni e gettoni virtuali nella macchina emulata per ritrovarmi in un'atmosfera radiosa e spensierata.
U.S. Championship V'Ball, conosciuto come V'Ball è un videogioco di Beach Volley vecchio stampo, dove le azioni sono sintetizzate in due tasti, uno per il passaggio e l'altro per il salto. E' un titolo da sala sviluppato dai Technos Japan (??), conosciuti anche per i porting dei Double Dragon su console (si, pure il terzo capitolo è opera loro), qualche titolo di Wrestling della WWF e detenevano pure la licenza per i videogiochi su Popeye (Popeye: Beach Volley per Game Gear deve essere stato un azzardo troppo grande per loro). La casa di sviluppo è stata chiusa nel 1996, però V'Ball rimane ancora nei nostri cuori come titolo particolarmente bravo nel succhiare soldi ponendo la vittoria a 10 punti e il tempo di gioco ad 1 minuto e 15. Sul MAME per fortuna tutto questo diventa superfluo e il giocatore può concentrarsi tranquillamente su un sistema di gioco semplice, efficace, capace di nascondere colpi speciali e movimenti particolari che a prima vista non compaiono.
Mi sono sempre interrogato chi fosse questo strano individuo

Il gioco in multigiocatore è, per me, il fiore all'occhiello del gioco: con un sistema di gioco così facile da imparare tutti possono in pochissimo tempo imparare a giocare e il mordente della sfida non cala mai in una partita 2 vs 2. In tutto ciò internet ci aiuta e permette di giocare in 4 ognuno a casa propria in comunicazione con cuffie e microfono. Con queste premesse è facile capire come urli per le vittore, imprecazioni per le palle sbagliate non rimangono in solitaria. La comunicazione è fondamentale in quei pochi secondi dove la palla arriva sul vostro campo ed in poco tempo dovete comunicazione la strategia d'azione. Se entrambi i team posso comunicare le partite, allora, si estendono per interminabili minuti dove la palla viene maltrattata da schiacciate e salvataggi al centimetro fino ad arrivare all'errore umano o al siluro in grado di sparare la palla fuori dallo schermo di gioco.
Ultimamente ho avuto la fortuna di acquistare un Arcade Stick HORI ed è stato un vero piacere rispolverare un classico di questo calibro con il suo controller naturale.

2.11.10

Canzone della settimana: That's Not Her Way

Questa soffice ballata è dedicata a una donna che pare abbia perso la sua vera identità, che ha dimenticato i luoghi in cui nonostante tutto si trovava in un ambiente adatto a lei e che ignora l'importanza che lei stessa assumeva per il suo compagno, una preghiera proveniente da chi ammette coraggiosamente i suoi molteplici difetti ma che non vuole assolutamente che questi riescano a rovinare qualcosa di fondamentale, perchè convinto nel profondo che quei giorni luminosi riflettevano la strada migliore per tutti.

Mr.E da sempre non può fare a meno di scrivere pezzi altrettanto nudi e autentici di questo, è la strada che ha scelto per sopravvivere a una vita che si è rivelata crudele nei suoi confronti, dal suicidio della sorella a cui è dedicato uno degli l'album più belli e sinceri di sempre, Elettro-shock blues, al cancro che ha portato via sua madre, senza dimenticare il decesso a 51 anni dell 'illustro padre Hugh Everett III autore della teoria sui molteplici mondi della meccanica quantistica, mentre Mark Oliver Everett, per tutti Mr.E, era appena maggiorenne.

Scelta sofferta ma che lo scorso settembre lo ha portato a pubblicare Tomorrow Morning, disco a detta sua della speranza e che completa una trilogia iniziata un anno prima dallo spigliato Hombre Lobo e in seguito dal sofferto End Times. In tutta la sua carriera Mr.E alterna speranza e dolore con un coraggio e una tenacia che gli ha permesso di essere uno dei cantautori più inlfuenti degli utlimi anni, sentire le sue confessioni ti fanno pensare a ciò che dovrebbe essere un vero compagno di vita, un amico, ma anche la testimonianza che la musica ha la forza di trasfigurare anche il dolore più atroce al fine di renderlo complice di una adeguata felicità che avrà sempre una speranza di comparire ad ogni mattina, ad ogni nuova fioritura di Jacaranda.



Testo:

Yeah, she's all right
Just floatin' through her day
People throwin' words 'round
And talkin' such trash
There's so much she could say
That's not her way

That's not her way

Oh, I've been a fool
Other things on my mind
It's not hard to assess
The many terrible things she could say
But that's not her way

People, that's not her way

Yeah, she's all right
She knows who she is
She could stop and remind me of
The many ways she brightens my day
That's not her way

People, that's not her way

28.10.10

L'influenza dei prodotti a Tripla A

Musica, Cinema, Videogiochi e molti altre realtà sono dannatamente picchettate dall'oppressione dei prodotti a Tripla A. Riguardo al campo videoludico mi riferisco a quei titoli che trovate pubblicizzati da ogni parte sulle riviste specializzate ed a volte anche fuori dalle fonti specialistiche come la TV. A distanza di tre anni dall'uscita di Sega Rally Revo (in Europa semplicemente Sega Rally), vorrei riesumare la salma dello sfortunato team di sviluppo: i Sega Racing Studios.
Tre anni fa i videogiochi di guida andavano veramente forte, spinti dall'iniziale successo di Project Gotham Racing 3, Test Drive Unlimited e Burnout Revenge, si stavano riaffacciando le nuove reclute come Grid e i veterani come Forza Motorsport 2 e la serie di Colin McRay Rally (rinominata dopo la morte del pilota).
Il periodo sembrava ottimo per rilanciare una serie che da dieci anni non riceveva un degno successore, quindi Sega diede il testimone ai Sega Racing Studios per riportare alla mente dei videogiocatori il marchio "Sega Rally". Evitando di farla troppo lunga per chi lo sa già, in breve il titolo non vendette quanto sperato, i Sega Racing Studios, giovane team volenteroso di rispolverare altri brand Sega come Daytona, venne "segato" e smistato in altri team interni.
Qui nasce il problema: Sega Rally non ha venduto perchè brutto? Perchè incompleto? No, perchè non adatto ai gusti del periodo. I simulativi e gli ibridi stavano affolando gli scaffali e i titoli arcade avrebbero subito le ultime bastonate cominciando da Sega Rally, considerato da molti inopportuno perchè troppo facilone nel sistema di guida, senza danni estetici o meccanici alla struttura, con un sistema di deformazione del terreno inutile per il sistema di guida, con musiche anonime ed effetti sonori di basso borgo. Leggendo le recensioni dell'epoca i difetti sbandierati dalla maggior parte della stampa piovono a cascata sul titolo tanto da sembrare meritati voti sotto la sufficienza. Purtroppo chi ha giocato a lungo il gioco sa che, nonostante non sia esente da difetti, i giudizi sono stati influenzati da altri prodotti, per esempio Forza Motorsport. Se ci pensate, un titolo arcade nasce per essere semplice da giocare, con poche funzioni o pochi tasti da utilizzare per essere accessibile a tutti e per regalare sessioni di gioco brevi ma intense. Quindi che me ne faccio dei danni? Che me ne faccio dell'approccio simulativo? La deformazione del terreno è la prova di non saper cosa scrivere su un prodotto non conosciuto: Come possiamo criticare la caratteristica fondamentale del titolo che lo differenzia da Sega Rally per Saturn o Sega Rally 2 per Dreamcast?
Questo è solo un esempio per esternare l'amarezza nei confronti di produzioni che troppe volte non vengono nemmeno prese in considerazione perchè viste come brutte copie di prodotti blasonati o semplicemente viste troppo vecchie o inadatte per un mercato che, fin troppe volte, pare composto da acquirenti caproni volenterosi di abbeverarsi alla fontana dei PR e dei Venditori di Tendenze.

26.10.10

Canzone della settimana: Qwerty Finger


Brian Eno durante la lavorazione di Viva la Vida and Death and All His Friends dei Coldplay (2008), profetizzò un ritorno futuro quasi inevitabile del Progressive Rock nella musica odierna, anche in chiave Pop visto che spinse il gruppo a tale eventualità per l' economia del disco, e ascoltando gli Everything Everything forse qualcosa si sta esattamente muovendo verso le coordinate predette dal famoso non-musicista.

Provenienti da Manchester che si conferma città sempre ben disposta a regalare talenti, questo quartetto ha debuttato a fine Agosto con il loro esordio discografico Man Alive che ha diviso in modo significativo la critica, tra lodi sperticate e definitive bocciature, ma in un momento in cui la musica britannica vive un momento di evidente crisi coperta in parte dalla vittoria direi meritata del Mercury Prize Awards da parte dei giovanissimi xx, questo esordio arriva con un carico di ambizione e personalità capace di ridare nuova linfa alla scena.

L'obbiettivo dichiarato dalla band è creare musica pop capace di condensare stili e linguaggi musicali di per sé distanti, una idea davvero ardua che però prende vita in ogni loro pezzo dove si nota sempre una struttura complessa e capace di schivare gli schemi classici del pop.
Difficilmente apprezzabile al primo ascolto, spesso queste caratteristiche vengono estremizzate al massimo, dal falsetto reiterato del cantante che risulta senza dubbio il crocevia per apprezzare o no la loro proposta, al massiccio uso di synth, la batteria capace di formulare tempi tra i più disparati spesso all' interno dello stesso pezzo, e infine l'assoluta varietà della chitarra che non si presta ad avere uno stile peculiare.

Qwerty Finger è uno dei tanti esempi per presentare al meglio la loro formula tanto sorprendente quanto forte e compatta, si tratta d'un brano che parte come un pezzo revival wave dinamico alla Bloc Party braccato dai Synth e dal falsetto del cantante che piano piano con capovolgimenti improvvisi diventano i protagonisti; come nel prog dove il brano era oggetto di continue mutazioni e di sovrastrutture spesso enfatiche e barocche, qui si può notare le stesse doti portate a una formula più fruibile e pop.

Il tempo ci dirà se questa ricetta avrà fortuna (la cover del disco non aiuta) o se sarà destinata ad essere quantomeno prematura, rimane il fatto che si sta parlando d'una band dal talento quasi eccessivo e che ha tutte le carte in regola per far parlare di se in futuro.



Testo:

We slide in from the epoch of Anglo American wire
and a Saxon spire, glint in the glare far above me - put pressure on it!

She collapse me! Man alive, her every ache a baton to me!
Age of ending! Where’s the worth in proving i was here?

But maybe Qwerty can leave some little evidence while he lives
and all be lying in rows they can't believe that it’s happening
and Qwerty Finger replies "I don't know how to sleep knowing this"
I can't go down like the rest, Oh Qwerty take it away!
(if it's gonna happen to him)

So how will they remember us whole, when we turn into salt?
and it's mine, the fault, mine the dream, and the vein, home of whale-flesh, make soap out of it!

I regret so! Every wand I splinter in a fit of frenzy
Distant memory! She don't care for leaving anything behind

But maybe Qwerty can leave some little evidence while he lives
and all be lying in rows they can't believe that its happening
and Qwerty Finger replies "I don't know how to sleep knowing this"
I can't go down like the rest, Oh Qwerty take it away!
(then it's gonna happen to him)

I can't let you turn yourself off.

Off.

Your every ounce an element sleeping, a part of you just never quite receiving,
I wanna be the one to get in.
But the only way you tell me you're certain, to draw asunder every leper curtain,
would be a hail of every flower to ash.
And when every attosecond means nothing, and all that you believe in isn't working,
I can't begin to tell you I know.
And in 20,000 years they trawl the seaboard, but all that's washing up there is a keyboard,
yeah they piece it all together from that.

Come on, child, what you say, what you do, yeah it's all over now
Qwerty Finger no more! Qwerty Finger no more!
I can't do what you ask me! Qwerty Finger no more! No more!

She collapse me! Man alive, her every ache a baton to me!
Age of ending! What's the worth in proving I was here?

Qua un Mash-up del loro esordio discografico:
Everything Everything - Man Alive - The Glitch Mob Album Mash Up by EverythingEverything

22.10.10

Promuovere l'indipendente in maniera indipendente

Pare giusto come slogan del progetto che i milanesi di "Molleindustria" hanno seguito nel creare un videogioco musicale che potesse volontariamente discostarsi dai giochi come Guitar Hero dove tutto sta nel seguire il ritmo e mantenere i riflessi attivi. La proliferazione di questo genere ha portato nella mente delle persone l'associazione di videogioco musicale = premere tasti su un falso strumento. Peccato che le idee, sopratutto nell'universo indipendente, sembrano esserci però si appoggiano comunque su generi già collaudati ottenendo Audiosurf mischiando Guitar Hero con WipeOut, Beat Hazard mischiando elementi dello stesso Audiosurf a Geometry Wars. "Inside a Dead Skyscraper" parte con l'idea di utilizzare la musica come colonna portante per provare un'esperienza forte: Ground Zero. Nei panni di un agente dotato di tuta speciale e gadget per la lettura dei pensieri dovremmo esaminare il luogo dell'accaduto immediatamente dopo lo schianto degli aerei di linea sulle Twin Tower.  

"La canzone "The building" ed il non-gioco sono ispirati alla breve esperienza di Jesse Stiles nella posizione di fotografo a Ground Zero per una compagnia di assicurazione.
L’idea è quella di dare una risposta critica alla proliferazione di rhythm games ‘a la Guitar Hero. Questi giochi derivati dal karaoke si limitano a sfruttare la musica di successo, generando royalty per la morente industria musicale e rinforzando la mitologia della rockstar/super uomo con cui la gente comune si identifica.
Un approccio alternativo ai giochi musicali potrebbe collegare la musica e i videogiochi indipendenti. I giochi indie musicali potrebbero promuovere delle band sconosciute, facendole conoscere alle nuove generazioni di utenti multi-tasking, iperattivi e dipendenti dall’interazione." 
 Questo è ciò che riporta il sito dei Molleindustria come introduzione all'esperienza di gioco, non rimane altro che lasciare il link qui sotto.

21.10.10

Canzone della settimana: Impossible Soul

Scusate il ritardo ma stavolta il caso è complesso, Sufjan Stevens lo è in qualsiasi cosa, nonostante la sua discreta popolarità data anche la sua presenza nella colonna sonora di Little Miss Sunshine, il cantautore folk di Detroit si è sempre distinto per la sua inafferrabile creatività logorroica vuotata alla composizione di canzoni indefinite e ricche di spunti musicali che richiedono la dovuta attenzione, e anche stavolta più come non mai, non si smentisce.

The Age of Adz, uscito Martedì scorso e anticipato ad Agosto dall' Ep All Delighted People, è per il menestrello di Detroit l'abbandono negli abissi della musica elettronica, mentre il passato si era limitato (parolone) a confluire orchestrazioni classiche e tradizionale folk vittima di rieletture il più possibilmente varie e inusuali, stavolta si avventura nelle vette più ardite per un compositore tradizionale qualsiasi, e il risultato può provocare riflessioni contrastanti, qualcosa che richiede tempo, appunto.

Sicuramente il suo approccio è diverso dal copia-incolla di molti artisti che sopratutto nella metà degli anni zero hanno provato a confluire nel loro approccio compositivo anche l'elettronica, tutto questo forse causato dai soliti Radiohead che con Kid-A hanno capitalizzato al meglio questo approccio con un risultato impeccabile e apparentemente semplice, poichè molti folgorati da tale successo creativo hanno pensato male di emularne le gesta, i risultati sono stati dolorosi.
L'approccio di Stevens invece si distacca completamente dalle precedenti soluzioni, ormai famoso per non conoscere mezze misure in ogni suo obbiettivo che si prefigge, l'elettronica nelle sue mani viene strapazzata e fatta rotolare sul pavimento come l'ennesimo mezzo per partorire viaggi sonori spiazzanti e estremamente eterogenei, e come nel caso di Impossible Soul tale presenza si riduce a uno dei tanti colori primari utilizzati per comporre un brano di ben 25 minuti diviso abbastanza chiaramente in 4 parti dove il brano è capace di capovolgersi completamente e realizzare così una sorta di botta e risposta tra i due protagonisti presenti nel brano.

Uno dei tanti libri a mattone che sviliscono solo a vederli ma che con un pò di coraggio e buona volontà sanno mettere in atto dei viaggi totalizzanti e pieni di vita, la solita routine di Sufjan Stevens.

Impossible Soul (Parte 1)
Impossible Soul (Parte 2)

Testo:

[PART I:]

Ooh. Woman, tell me what you want
And I'll calm down without bleeding out
With a broken heart that you stabbed for an hour
Woman, I was freaking out because I want you to know
My beloved, you are the lover of my impossible soul
Woman, too, promise me you'll stay and put off all your woes
I was wigging out, too much worry, I could not get you at all
If you said what you want, you would laugh it off
But I know you won't go, not for either class
Must you write it off for the impossible soul?
And I was in a dream, I was gone away without you, but not too slow
Lest I put it off, 'fore I put it right for the impossible soul
And all I couldn't sing, I would say it all my life to you, if I could get you at all
Don't be a wreck, trying to be something that I wasn't at all
Seems I got it wrong, I was chasing after something that was gone
To the black of night, now I know it's not what I wanted at all
You said something like, "All you want is all the world for yourself"
But all I want is the perfect love, though I know it's small, I want love for us all
And all I couldn't sing, I would say it all my life to you, if I could get you at all
Oh, oh oh oh, trying to be something that I wasn't at all
Do you want to be afraid?
Do you want to be afraid?
For life in the cage where courage's mate runs deep in the wake
For the scariest things are not half as enslaved
Don't be distracted, don't be distracted
Do you want to be alone?
Do you want to be alone?
For life is instead on righteousness led
The seat and the head, of impossible flocks for an interest in books??
Don't be distracted, don't be distracted
Do you want to love me more?
Do you want to love me more?
For love is the grain
If watered and ?wind? is cursed by the same thing that nurtured its shame
Is it worth all the work?
Don't be distracted, don't be distracted
Have you failed to feel delight? (No, I don't want to feel pain)
And have you failed to feel delight? (No, I don't want to feel pain)
Instead of the love, lived tired and lost, have you left it at last
Where it floundered its death with the language of ghosts?
Don't be distracted, don't be distracted
Do you want to be afraid? (No, I don't want to feel pain)
Do you want to be afraid? (No, I don't want to feel pain)
For life in the cage where where courage's mate runs deep in the wake
For the scariest things are not half as enslaved
Don't be distracted, don't be distracted
Don't be distracted now

[PART II:]

Stupid man in the window
I couldn't be addressed
All my delight, all that mattered
I couldn't be addressed
From what I liked, from what I gathered
I couldn't be addressed
Stupid man in the window
I couldn't be addressed
(judgement, judgement)

And don't be shy in the window
Come down and give your best
Oh, delight in the window
I couldn't be addressed
Stupid man in the window
I couldn't be addressed
From what I like, from what I gathered
I couldn't give my best

Now I know it wasn't safe
It wasn't safe to breathe at all
Now I know it wasn't safe
It wasn't safe to breathe at all
(It wasn't safe, it wasn't safe)
Now I know it wasn't safe
It wasn't safe to breathe at all
(It wasn't safe, it wasn't safe)
Now I know it wasn't safe
It wasn't safe to speak at all

[PART III:]

(Hold on to, hold on to)
One two three four!
It's a long life
Better pinch yourself
Put your faith together
Better get it right
It's a long life
Better hit yourself
Put your face together
Better stand up straight
It's a long life
Only one last chance
Could it get much better
Do you wanna dance
It's a long life
Better pinch yourself
Get your face together
Better stand up straight

Boy we can do much more together
Better get a life get a life get a life get a life
Boy we can do much more together
Better get a life get a life get a life get a life
Boy we can do much more together
Better get it right get it right get it right get it right
Boy we can do much more together
It's not so impossible
It's not so impossible

It's a long life
Better pinch yourself
Get your face together
Better roll along
It's a long life
Better pinch yourself
Put your face together
Better stand up straight
It's a long life
Only one last chance
Couldn't get much better
Do you wanna dance
It's a good life
Better pinch yourself
Is it possible? Is it possible?
Boy we can do much more together
Better get a life get a life get a life get a life
Boy we can do much more together
Better get a life get a life get a life get a life
Boy we can do much more together
Better get it right get it right get it right get it right
Boy we can do much more together
It's not so impossible
It's not so impossible

[more of that, plus this variation:]

In the wrong life
Everything is chance at the register
Do you wanna dance
In the right life
It's a miracle
Possibilities.
Do you wanna dance

[PART IV:]

I never meant to cause you pain
My burden is the weight of a feather
I never meant to lead you on
I only meant to please me, however

And then you tell me "Boy, we can do much more together."

I'm nothing but a selfish worm?
I'm nothing but a privileged puppet
And did you think I'd stay the night
And did you think I'd love you forever

And then you tell me "Boy, we can do much more together."
I gotta tell you "Girl, I want nothing less than pleasure."
I gotta tell you "Boy, we made such a mess together."