Gli ultimi due anni in quel di Los Angeles per l'E3 si è visto poca sostanza è tanta fuffa, incominciando dal Circle du Soleil che ha reso la presentazione del Kinect in una baracconata a cui l'industria in generale poteva sottrarsi ed invece tutto ciò è stato voluto per rendere la manifestazione sempre più simile ad un evento di MTV con giornalisti assolutamente sbigottiti da quello che gli accadeva attorno tuonando i peggiori commenti possibili e, in pratica, obbligando la Microsoft a regalare la nuova Xbox 360 Slim durante la conferenza ufficiale del giorno dopo. A parte questo, anche le altre conferenze non sono state poi magnifiche: da una parte Sony con il camioncino dei gelati di Twisted Metal, dall'altra Nintendo con gli annunci per il 3DS, le fighette con la console alla cintura e i game designer che sbavavano durante le interviste ufficiali fatte da Nintendo. In tutto questo però sono mancate novità di spessore utili per una generazione che si sta avviando verso il terzo ed ultimo ciclo della propria vita caratterizzato dalla spinta dei controller di movimento di Sony e Microsoft e dalle nuove console commercializzate da Nintendo.
Quest'anno cosa avremo alla fiera? Sicuramente molte più novità e molto più hype causati da vari annunci: prima di tutto Nintendo cercherà di essere la reginetta del ballo presentando le ultime cartucce per il Wii come il nuovo Zelda, Pandora Tower e Kirby (si spera), poi sarà il turno dei mega annunci per il 3DS, indispensabili per una console che deve cominciare a tirare fuori i muscoli e dimostrare che 250 bigliettoni al lancio saranno ricompensati ed infine il tanto atteso annuncio per la nuova console in uscita nel 2012 che andrà a rimpiazzare il Wii e cercherà di dare nuova linfa alle console casalinghe della casa di Kyoto. Sony questa volta sarà aiutata dagli annunci di Kojima su possibili Metal Gear Solid e Zone of The Ender, poi ci saranno i mostri sacri come Uncharted 3, The Last Guardian, Twisted Metal e Resistance 3, contornati dalla presentazioni dei giochi in uscita per PS3, PSP e NGP e si concluderà svelando nome, prezzi e date per la nuova console portatile Sony. Per la Microsoft rimangono le briciole o quasi: nuove esclusive da annunciare, l'atteso Halo C.E. remake, Gears of War 3, titoli multipiattaform come Call of Duty e GTA e poi titoli in esclusiva per Kinect come Gears of War Exile e, si spera, altri titoli di spessore. Brevissimo riassunto di ciò che probabilmente ci aspetterà a Los Angeles il prossimo 7-9 Giugno.
Aspettative? Beh un pò di aspettative ogni videogiocatore ce l'ha, io personalmente temo in una conferenza riparatoria da parte di Sony dove sarà in grado di promettere "montagne di pilu" per rimediare ai problemi che sta avendo con il Playstation Network, la discrezione di Microsoft spero che si risolva in una conferenza sorpresa all'altezza almeno di Sony. Per quanto riguarda Nintendo sarà difficile sbagliare quest'anno, troppe cose da mostrare ed annunciare, tutti gli occhi saranno puntati su di lei, loro lo sanno e sapranno gestire sicuramente bene tutto l'hype che riceveranno.
30.4.11
E3 2011 - Dare un pò di pepe ad una conferenza da rincoglioniti
25.4.11
Nintendo 3DS fallisce la prima tappa e se la fa sotto
L'ultima console portatile è uscita in data 26 Febbraio 2011 in Giappone ed a fine Marzo nel mondo meno civilizzato. Fin dalla fine del 2010 sapevamo che la line up che avrebbe accompagnato l'ultima fatica Nintendo faceva sconsacrare i preti, perdere sette vite ai gatti e provocava forti irritazioni cutanee al mondo intelligente. Nonostante questo c'è stato anche il terremoto e lo tsunami a Fukishima ad aiutare nelle vendite di questo piccolo gioiello tecnologico venduto sovrapprezzo.
Nintendo si aspetta il traguardo di 16 millioni di console vendute entro l'anno, ma prima di questo si aspettava di arrivare alla fine del primo quarto dell'anno fiscale con 4 millioni di console vendute. Invece NO, solo 3 MILLIONI E 610 MILA copie vendute per una console che in parole povere vive di Professor Layton in Giappone e di Super Street Fighter IV in Occidente.
La line-up Europea è la seguente:
Io mi stupisco invece quanto abbia venduto una console scimmiottando solo l'effetto 3D, posticipando l'uscita del negozio online per i soliti problemi noti a Nintendo: inadeguatezza strutturale nei confronti della connettività.
Il prossimo passo è rilasciare il remake di Ocarina of Time per il periodo estivo, ma già si parla di mezzo flop, cinghie tirate e altre battutine sul come non si vive sempre di rendita. Si potrebbe dire che la Nintendo abbia anticipato un pò troppo l'uscita della console, magari si poteva aspettare qualche mese, la fine dello sviluppo di Ocarina of Time 3D e di qualche altro titolo importante della Nintendo, magari si poteva puntare anche al remake di Metal Gear Solid 3, magari si poteva essere meno audaci e più consapevoli di avere giochi ridicoli sviluppati dalle terze parti (salvo rari casi), magari la maledizione del 3D aleggia ancora tra il Quartier Generale di Kyoto. Il futuro della piattaforma, però, può non che essere roseo visti i futuri giochi previsti: The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3d, Kid Icarus: Uprising, Resident Evil: Revelations, Professor Layton..., Metal Gear Solid: Snake Eater 3D, Star Fox e Kingdom Hearts.
Nintendo si aspetta il traguardo di 16 millioni di console vendute entro l'anno, ma prima di questo si aspettava di arrivare alla fine del primo quarto dell'anno fiscale con 4 millioni di console vendute. Invece NO, solo 3 MILLIONI E 610 MILA copie vendute per una console che in parole povere vive di Professor Layton in Giappone e di Super Street Fighter IV in Occidente.
La line-up Europea è la seguente:
- Pilotwings Resort
- Nintendogs + Cats: Golden Retriever
- Nintendogs + Cats: French Bulldog
- Nintendogs + Cats: Toy Poodle
- Super Street Fighter IV: 3D Edition
- The Sims 3
- PES 2011 3D
- LEGO Star Wars III: The Clone Wars
- Ridge Racer 3D
- Super Monkey Ball 3D
- Samurai Warriors: Chronicles
- Asphalt 3D
- Tom Clancy's Ghost Recon: Shadow Wars
- Tom Clancy's Splinter Cell 3D
- Rayman 3D
Io mi stupisco invece quanto abbia venduto una console scimmiottando solo l'effetto 3D, posticipando l'uscita del negozio online per i soliti problemi noti a Nintendo: inadeguatezza strutturale nei confronti della connettività.
Il prossimo passo è rilasciare il remake di Ocarina of Time per il periodo estivo, ma già si parla di mezzo flop, cinghie tirate e altre battutine sul come non si vive sempre di rendita. Si potrebbe dire che la Nintendo abbia anticipato un pò troppo l'uscita della console, magari si poteva aspettare qualche mese, la fine dello sviluppo di Ocarina of Time 3D e di qualche altro titolo importante della Nintendo, magari si poteva puntare anche al remake di Metal Gear Solid 3, magari si poteva essere meno audaci e più consapevoli di avere giochi ridicoli sviluppati dalle terze parti (salvo rari casi), magari la maledizione del 3D aleggia ancora tra il Quartier Generale di Kyoto. Il futuro della piattaforma, però, può non che essere roseo visti i futuri giochi previsti: The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3d, Kid Icarus: Uprising, Resident Evil: Revelations, Professor Layton..., Metal Gear Solid: Snake Eater 3D, Star Fox e Kingdom Hearts.
20.4.11
Canzone della Settimana: Supercollider
Uscito 17 Aprile per il Record Store Day in sole 2000 copie, il 16 giri The Butcher/Supercollider è l'ennesimo frammento fatto cadere dai Radiohead in una fase della loro carriera che oserei definire ludicamente enigmatica, quasi transitoria come il nuovo lavoro The King of Limbs uscito nei negozi in formato fisico il 28 Marzo.
Dall' Estate del 2009 la band ha iniziato a seminare nuove canzoni nei formati più disparati, a presentarle dal vivo in occasioni e modi differenti, fino ad arrivare al formato newspaper per il nuovo album con tanto di ideazione di un giornale, The Universal Sigh distribuito in diverse parti del mondo (a Londra era presente pure Thom Yorke).
Oltre a queste campagne e promozioni più o meno discutibili e interessanti, non c'è stato finora nessun annuncio di un tour a supporto, oltre alle interviste di rito che sono state pochissime e disinteressate dai protagonisti riguardo al nuovo lavoro, non ultima la smentita di Ed O'Brien su un possibile seguito del disco.
Oggi si scopre che The Universal Sigh conteneva pure un codice per arrivare al download gratuito di The Butcher/Supercollider. Quest'ultima strano ma vero è la canzone più lunga della loro carriera, autori di svolte sonore tra le più incisive della storia del rock ma senza mai lasciarsi andare alla tentazione di brani dalla forma così estesa, solo Paranoid Android si avvaleva di questo merito, appunto.
Supercollider è, sperando d'aver compreso almeno un po', un software di formulazione del linguaggio sonoro tramite composizione algoritmica e capace di creare, assemblare e sintetizzare centinaia di suoni e utilizzarli in modo interattivo e in tempo reale, (di recente ne è uscito pure un libro). Ciò potrebbe spiegare le atmosfere ossessive ma ovattate presenti nel brano, quasi amatoriali per quanto semplici, come a celebrare il sogno oltre la tecnica, un approccio puro e desideroso di quiete, qualcosa che Thom Yorke ultimamente fa emergere con più spontaneità nei suoi testi (Lotus Flowers), testimoni di una ricerca di pace sempre più concreta con il proprio spirito, con se stessi, uno dei fili narrativi che dava vita a contenuti così viscerali e instabili che animavano Kid A e Amnesiac e in generale anche la discografia della band.
Pablo Honey veniva pubblicato nel 1993, anno in cui l'enorme acceleratore di particelle, il supercollisore o Superconducting Super Collider veniva definitivamente abbandonato perchè troppo dispendioso (spesi 2 miliardi di dollari) e lasciato a se stesso, incompiuto, il paio con l'assenza di concretezza che circonda il Large Hadron Collider di Ginevra di cui a breve speriamo d'avere nuove notizie.
"The universal Sigh, It's what keeps me alive."
Così si ama ribadire ultimamente dalle parti di Oxford, tra celebrazioni di alberi secolari (il vero King of Limbs) e ideazione di un giornale di solo formato cartaceo, appunto. Poi chissà, arriverà pure il momento delle altre canzoni presentate dal vivo da Yorke e i suoi Atoms for Peace, magari incluse in un disco che meriterà più considerazione. Magari chi continua a dare il peso delle sorti della musica contemporanea a una band nata nel 1991 dovrebbe mettersi l'anima in pace.
Testo:
Super collider
dust in a moment
particles scatter
coming up from the soup
swimming upstream
before the heavens crack open
thin pixellation
coming up from the dust
in a blue light
in a half-life
in a high line
in an arc light
i'm a bass bin flip-flopping
i'm a pulse wave hot-stepping
i put the shadows back into the boxes
i put the shadows back into the boxes
i am open
i am welcome
for a fraction of a second
i have jettisoned my illusions
i have dislodged my depression
and put the shadows back into the boxes
i put the shadows back into the boxes
i've seen the angel hanging over the balcony
19.4.11
Siamo annoiati, ce ne scusiamo!
Questo è più o meno il cartello presente davanti alla sede centrale dei Telltale Games. Gli sviluppatori della serie Monkey Island in questi ultimi mesi non sanno veramente cosa fare, sono annoiati, sono sbiaditi, tutti quei soldi che arrivano dalle vendite delle proprie avventure grafiche sembrano non finire mai, quindi tra una partita e l'altra a sudoku vagano per internet alla ricerca di qualche nome. Prima hanno cominciato con Back to The Future, acquistando la licenza per una serie a 5 episodi, la nuova formula che sta facendo impazzire questi sviluppatori di Avventure Grafiche. Forse speravano di piazzare un passo falso ed invece forte dell'anniversario della serie, il videogioco non solo vende bene, ma risulta essere piuttosto carino. Da qui abbiamo la perdita della realtà, con la conseguente corsa all'oro: prima annunciano l'acquisto dei diritti della serie di Jurassic Park, poi decidono di acquistare i diritti per la serie di Walking Dead, continuano annunciando che Jurassic Park non sarà più un AG ma un altro tipologia di gioco. L'uscita di Jurassic Park è imminente (o quasi) quindi è salito il panico alla Telltale: "Cosa facciamo?", "Rischiamo di lavorare ancora per pochi mesi", "Non abbiamo nessuna fottutissima idea in mente!". Una rapida ricerca su Facebook tra gli interessi dello staff della casa di sviluppo e BAM! ecco acquistata la licenza per Law & Order, quarto gioco in sviluppo previsto per il 2011. Di questo passo i Telltales dovranno stilare una classifica di tutti i film e le serie tv low cost presenti tra gli anni 80 e gli anni 90.
Sacrificare la PSP Go per un bene superiore
Non sembra ancora del tutto confermato, ma, dati di vendite alla mano, non ci potevamo non aspettare che Sony staccasse la spina al malato terminale. La PSP Go dimostra l'inadeguatezza del mercato in cui è entrata, l'arretratezza culturale nei confronti dei contenuti digitali, ma anche il buon senso nel pensare che se un gioco lo acquisto, lo voglio apprezzare con tutti e 5 i sensi.
Sony ha fatto la sua parte, ha tentato di lanciare una piattaforma dipendente al 100% dalla connessione internet, dalle transazioni online e dal sistema delle carte di credito e simili. La società a rigettato la proposta, non ancora pronta al più grande furto di proprietà che avverrà nei prossimi anni dove molti oggetti, non tutti sia chiaro, saranno acquistabili solamente su "licenza" ma che in realtà non si muoveranno di un millimetro dal loro luogo di origine o di salvataggio se non grazie alla duplicazione.
Spinoso come argomento, dalla parte del digitale troviamo aziende come Valve che sta navigando nell'oro grazie alla sua opera di rivitalizzazione del mercato PC o come Apple che sembra essere peggio di Re Mida, riuscendo a conquistarsi ampi consensi nei settori in cui ultimamente sta investendo (escludendo l'Apple TV). Alcuni saranno dispiaciuti, molti saranno entusiasti di vedere come l'accentramento massimo che proponeva la PSP Go nei confronti dell'azienda Sony sia colato a picco come il Titanic. L'industria ringrazia, la grande distribuzione ringrazia, i negozi al dettaglio ringraziano, l'utente ringrazia. Ed ora cominciano già i paragoni con altre console portatili uccise dal mercato, paragoni affrettati e superficiali dato che la PSP Go non è morta per demeriti, ma per selezione naturale. La grande distribuzione è spietata in tutti i campi, senza il loro supporto la console non ha trovato il giusto bacino di utenza, il prodotto non è stato in grado di collocarsi nel giusto bacino di utenza trovandosi davanti a genitori sbigottiti per la mancanza del lettore UMD e bambini ignari di quello che NON poteva fare la console ovvero leggere il giochi nella maniera più tradizionale possibile. A distanza di qualche anno immagino già la collocazione della Go in una piccola tribuna elitaria dove verrà ammirata per la precocità della propria idea.
Sony ha fatto la sua parte, ha tentato di lanciare una piattaforma dipendente al 100% dalla connessione internet, dalle transazioni online e dal sistema delle carte di credito e simili. La società a rigettato la proposta, non ancora pronta al più grande furto di proprietà che avverrà nei prossimi anni dove molti oggetti, non tutti sia chiaro, saranno acquistabili solamente su "licenza" ma che in realtà non si muoveranno di un millimetro dal loro luogo di origine o di salvataggio se non grazie alla duplicazione.
Spinoso come argomento, dalla parte del digitale troviamo aziende come Valve che sta navigando nell'oro grazie alla sua opera di rivitalizzazione del mercato PC o come Apple che sembra essere peggio di Re Mida, riuscendo a conquistarsi ampi consensi nei settori in cui ultimamente sta investendo (escludendo l'Apple TV). Alcuni saranno dispiaciuti, molti saranno entusiasti di vedere come l'accentramento massimo che proponeva la PSP Go nei confronti dell'azienda Sony sia colato a picco come il Titanic. L'industria ringrazia, la grande distribuzione ringrazia, i negozi al dettaglio ringraziano, l'utente ringrazia. Ed ora cominciano già i paragoni con altre console portatili uccise dal mercato, paragoni affrettati e superficiali dato che la PSP Go non è morta per demeriti, ma per selezione naturale. La grande distribuzione è spietata in tutti i campi, senza il loro supporto la console non ha trovato il giusto bacino di utenza, il prodotto non è stato in grado di collocarsi nel giusto bacino di utenza trovandosi davanti a genitori sbigottiti per la mancanza del lettore UMD e bambini ignari di quello che NON poteva fare la console ovvero leggere il giochi nella maniera più tradizionale possibile. A distanza di qualche anno immagino già la collocazione della Go in una piccola tribuna elitaria dove verrà ammirata per la precocità della propria idea.
12.4.11
Canzone della Settimana: Candor/Clamor
From: http://candorclamor.com/
Lost in a Forest
Wake-up Call
Candor/Clamor è un 7" pollici uscito in 500 copie sul finire del 2010 e annunciato come una sorta d'esperimento e di ricerca verso nuovi orizzonti per i texani Balmorhea, giunti fin qui a quattro album realizzati a partire dal 2007.
Dischi dalla qualità enorme per la peculiarità nel fondere immagini e suoni in modo naturale, stimolando la mente a ogni scenario, ogni immagine persa nel nostro cammino, tra sogni e la semplice realtà. Scenari persi in uno spazio oscuro e che solo certe note sanno ripescare e identificare al meglio. Pure cornici musicali.
Sito Web
4.4.11
2007, cosa non mi aspettavo dalla Playstation Portable
Sono ormai quattro anni che ho riposto in altre mani con una vendita a me vantaggiosa in quel periodo la prima console portatile di Sony. Riguardando questi quattro anni mi sono accorto di quanti piccoli passi abbia fatto una console che già a quel tempo ritenevo finita, superflua, interessante solo sotto il profilo homebrew e oramai distrutta dalla concorrenza con il Nintendo DS. Riflettendoci più volte, questa piccola (si fa per dire) console sfigata ha avuto più di un momento per riscattarsi ed in buona parte ci è riuscita. Partiamo inanzitutto dalla situazione in cui ho lasciato la console: non c'è molto da dire, Metal Gear Solid: Portable Ops era uscito in Europa, God of War Chains of Olympus era già ad un buon grado di sviluppo ma già mostrava un setting fedele ai capitoli su console, quindi non mi interessava più di tanto. Oltre a questo c'era il nulla o meglio, il Giappone riusciva ancora ad andare avanti con l'inizio del fenomeno Monster Hunter, ma l'Occidente era messo molto male come mercato e la sete di esclusive di Nintendo sembrava insaziabile, in grado di abbeverare il DS ancora per molto tempo (valutazione sbagliata visto che il DS ha intervallato molti mesi di polvere a qualche settimana di divertimento negli ultimi anni). Cosa mi può spingere ora a quattro anni di distanza nel riconsiderare l'acquisto di una PSP di seconda mano o nuova?
Prima di tutto il prezzo non troppo alto con cui possiamo portarcela a casa e grazie al cambio generazionale si può sperare in un ulteriore limata dei prezzi di nuovo e usato così da portarci a casa la console in ogni caso a meno di 100€.
Secondo aspetto è il parco titoli: orientato essenzialmente ai gusti orientali, quindi chiunque si voglia avvicinare a questa console tenga a mente che di occidentale c'è rimasto poco se non i giochi sviluppati da giapponesi che scimmiottano lo stile occidentale di fare giochi (come 3rd Birthday).
In questi anni, quindi, non mi aspettavo che:
- La PSP arrivasse a metà 2011 con un offerta abbastanza interessante ed una produzione continua.
- Si innescasse l'operazione "Supportiamo la Madre Patria" come mi piace definirla, concentrando tutti gli sforzi essenzialmente verso il mercato giapponese e di riflesso verso i mercati dove le software house giapponesi hanno radici (es. la neonata Square-Enix con l'Europa).
- Si potesse avere un seguito portabile di God of War viste le vendite poco entusiasmanti del software PSP.
- Si potesse avere un gioco così completo e costoso come Metal Gear Solid: Peace Walker.
- Si potesse avere il ripensamento di Square-Enix verso il mercato mobile, dirottando tutti i progetti portatili su PSP (ed in minor parte su DS).
- Si continuasse con la politica dei porting con giochi di qualità (Ok Tony Hawk, Darkstalker o Street Fighter, ma Final Fantasy e Persona paiono più adatti su console portatile se adattati bene).
- Ci fosse l'invasione nipponica dei giochi low budget su PSP (visual novel a gogo, qualche sparacchino e altro).
- Si arrivasse a mille mila versioni pur di guadagnare il più possibile sull'hardware della console.
- Si integrasse in maniera più o meno decisa la PSP con il PSNetwork.
- Si arrivasse addirittura a pensare ad un successore della PSP.
- Sony sfidasse la grande distribuzione con la PSP Go.
- La PSP divenisse più interessante a fine ciclo e si lasciasse un pochino indietro l'alone chiamato "moda momentanea" formandosi un'identità precisa con il parco titoli.
- Ritornassi a ripensare ad un possibile suo acquisto.
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