La morte non piace a nessuno, neanche nel mondo digitale ma a volte ci sono piacevoli eccezioni, a volte la morte si vede come uno sberleffo, uno "sbagliando si impara" e la dove molti criticano Limbo per piattezza e monotonia, VVVVVV riesce ad essere assai più vario, riesce a volte a prenderti in giro, riesce a incantarti ma con un sadismo proveniente dalle produzioni anni '80. Cominciamo dal titolo, a dirlo quasi sembra uno scogli-lingua, un nome digitato a caso, ma che colpisce perchè studiato nei minimi dettagli, come ogni altro prodotto da vendere. Le sei V simboleggiano i membri dell'equipaggio che si sono schiantati insieme a te in questo mondo bidimensionale monocolore ricco di ostacoli, bivi, teletrasporti e sopratutto musica chiptune. L'obiettivo è recuperare tutti i membri dell'equipaggio, dai primi attimi sostituito completamente dall'obiettivo principe del giocatore: sopravvivere in un ambiente ostile e castigatore. L'unica azione possibile è invertire la gravità, invertire la logica naturale, che a sua volta invertirà la tua logica, che dovrà reinvertirla per risolvere i numerosi rompicapo che troveremo sparsi nel gioco.
Le morti saranno un bagaglio che ci porteremo fino alla fine del gioco e penseremo a quanto secondi avremo consumato su ogni morte, quanto ripetitiva la paura di sbagliare o quanto alto il menefreghismo nell'ennesima morte, formare una collana fittissima di fallimenti riuscirà comunque a portarci a termine dell'avventura, basta volerlo.
VVVVVV riesce a fare rivivere l'atmosfera ad 8-bit in maniera eccellente, sia sul lato tecnico che sul lato ludico, riesce a farci ritornare indietro nel tempo, ma pone anche una domanda non troppo difficile da capire: Perchè ci siamo rammolliti così tanto nella sfida tra uomo e macchina negli ultimi anni?
29.9.10
28.9.10
Canzone della settimana: Sex With a X
Kurt Cobain ha tentato ingenuamente di rendere il loro nome fruibile fallendo come era prevedibile, perchè durante la fine degli anni '80 i The Vaselines riuscirono a malapena a pubblicare un album per una etichetta indipendente sconosciuta ai più per poi sciogliersi subito dopo, per di più la loro musica era davvero sgraziata e priva di raffinatezza, nonostante si stia parlando di pregevoli pezzi pop.
Sgraziati e per niente raffinati...chi adesso non lo è? devono aver pensato questo Eugene Kelly e Frances McKee, (Cobain chiamerà sua figlia proprio Frances...era proprio un ragazzo),perchè dopo 20 anni dalle prime canzoni incise, mai come adesso quel sound sporco e in bilico tra distorzioni e ritornelli pop risulta più che attuale, come se quest'epoca fosse più adatta alla loro arte e quindi presentasse una seconda chances.
Perciò i primi concerti con risultati positivi e varie raccolte salutate positivamente dalla critica hanno portato alla realizzazione del nuovo album, Sex With a X, il secondo dopo Dum Dum datato 1989.
Ascoltando l'album pare non sia passato poi così tanto tempo per il duo, nonostante il sound sia più robusto e curato la formula rimane la stessa, mentre i titoli con i relativi testi sembrano appartenere ai giorni in cui erano ancora ragazzi, vedi ad esempio I Hate the '80 con i Duran Duran nel mirino...però a ben pensarci attualmente non sono poi così fuori luogo...vedi anche la reunion dei wild boys.
Sex With a X è un ritorno che dimostra quanto questo duo sia stato importante per il sottobosco musicale indipendente, ma anche che la classe non è acqua, a dispetto di molte giovani band dello stesso circuito che oltre a rifarsi a un sound ormai più che consolidato, non riescono nemmeno a raggiungere vette simili a Jesus Doesn't Want Me For A Sunbeam, Molly Lips, o semplicemente la title track del nuovo cd, bentornati!
Usciamo dai canoni
Post-data è l'album di debutto dei Me You Us Them e che ho avuto modo di scoprire personalmente alla fine dell'estate. L'album è uscito alla fine di Aprile 2010 da Brooklyn carico di un energia impressionante per uscire sotto l'etichettatura di Shoegazer Rock. Poco abituato a certe sonorità in questo genere, l'album mi ha stupito per la varietà delle traccie e l'interessante accostamento tra i marchi più tradizionali del genere ed elementi estranei come la voce "rage" che in alcune traccie sembra essere come un punto di inizio per liberare le distorsioni, come un il clacson di un treno a piena velocità prima che transiti per un passaggio a livello. La voce libera sonorità sporche che vengono raffinate dalla distorsione delle chitarre. Inoltre ho apprezzato l'utilizzo "attivo" della batteria che rimane parte attiva delle sonorità e non solo un dettaglio. La traccia che per me caratterizza l'album e lo rende diverso da altre produzioni del genere è "iQuit", traccia forte e rabbiosa, colmata a poco a poco dalle sonorità Shoegazer che arrivano fino a spezzare il ritmo nella seconda parte della traccia introducendo quasi naturalmente la traccia omonima del gruppo "Me You Us Them".
25.9.10
Fiumi digitali legalizzati
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| by yujikunschmidt |
Otto anni fa mi ritrovavo in una classe in cui la presenza di connessioni ADSL era pari ad 1/25. In un anno ho visto moltiplicare gli indirizzi email su MSN Messenger, in poco più di cinque anni tutti erano completamente attrezzati con PC+Connessione internet e la maggior parte possedeva un ADSL con contratto fisso.Io ricordo molto lucidamente che la proliferazione di questo piano tariffario in Italia s'è fatto largo con passaparola nascosti del tipo "Con 40€ al mese si può scaricare tutto ciò che è digitale".
Con ciò la pirateria si è moltiplicata come mai era avvenuto e il mercato dove le aziende spadroneggiavano e tenevano l'utente "per le palle" si è accartocciato su sè stesso. Segno che aveva bisogno di una rinfrescata.
Ora abbiamo Itunes, Nextflix e Steam, tre portali che sfruttano il collegamento online per la vendita di prodotti digitali. L'unico modo per fronteggiare la pirateria quindi era di assecondarla con modi legali. Itunes offre un vasto catalogo di canzoni ed album a prezzi inferiori rispetto alla versione scatolata, Netflix ci permette di noleggiare un film rimanendo a casa con prezzi inferiori a quelli di qualsiasi videonoleggio, Steam è la risposta alla pirateria infernale presente su PC offrendo non solo prezzi relativamente bassi, ma continui sconti, pre-ordini vantaggiosi, pack di giochi ecc... Tutto governato dai DRM, protezioni che limitano la libertà dell'acquirente: ogni possessore di Ipod sa che il suo PC è l'unico sistema con cui può gestire i propri file, pena la formattazione forzata, ogni acquirente Steam sa che i propri giochi sono legati al proprio account unico e indivisibile e non può prestare e/o rivendere i propri giochi o forse è meglio dire le proprie licenze.
Le licenze, infatti, in futuro continueranno ad essere in primo piano nelle distribuzioni digitali, tanto odiate dai collezionisti o da chi prova piacere nell'acquisto fisico, nello scarto dell'imballaggio, nel CD o nel Vinile. Le licenze però permettono agli sviluppatori di non dover pagare nessuno, un rapporto diretto con l'acquirente e il venditore, il primo a pagamento ricevuto non muove un dito per avere l'oggetto acquistato, il secondo non deve combattere contro royaltes, fornitori e mercato dell'usato. Un evoluzione del concetto di "Licenza" ci è offerta dalla piattaforma "OnLive". Con un abbonamento mensile acquistiamo la licenza di giocare tutto il catalogo del servizio senza limiti di tempo, senza dover acquistare i giochi singolarmente, senza doverli installare sul PC, senza dover aggiornare o possedere un PC performante. L'unico requisito è la velocità di navigazione. Questo mi porta a pensare cosa potranno sviluppare in altri campi: ad esempio Itunes potrebbe fornire abbonamenti simili per il proprio catalogo, avere la possibilità di ascoltare la musica nel catalogo collegando il nostro Ipod ad una rete wi-fi, utilizzare lo stesso account su autoradio, impianti stereo e telefoni. Netflix potrebbe calcare la stessa via dando la possibilità con un abbonamento di guardare i propri film da una tv, da un cellulare, da un pc, da un Ipod, tutto avendo solo un account ed un abbonamento da pagare. A questo punto si perderebbe la fisicità, tutte le informazioni saranno comunque possedute dai legittimi proprietari, non sarà possibile manipolarle o modificarle, la licenza sarà come l'oro ed una volta persa non ci rimarrà niente in mano.
21.9.10
Canzone della settimana: Helicopter

Mario sott'acqua che raccoglie Monete (coins), e schiva ogni pesce malefico possibile è stata la prima immagine che mi è apparsa ascoltando questo pezzo dei Deerhunter che anticipa il nuovo album Halcyon Digest in uscita il 28 Settembre, perchè a livello sonoro ci sono alcuni dettagli che mi rimandano a quei giorni spensierati, dedicati in parte alle avventure dell' idraulico più famoso del mondo, dal tappeto ambient che avvolge completamente il brano, agli inserti sonori liquidi e luccicanti che sembrano perfettamente simili a quelli presenti quando Mario raccoglie monete sparse per tutto il livello; insomma magari è un accostamento forzato il mio e non si arriva ai livelli citazionistici di gruppi come Crystal Castels o del bitpop di cui si parlava in precedenza nel blog, ma temo che Bradford Cox leader e mente del gruppo, ogni tanto da bambino amava passare il tempo come me e magari lo fa tutt'ora, così come altri artisti di rilievo nel panorama indie che attualmente si impegnano nel ripescare sonorità del passato, arrivando addirittura alle colonne sonore di videogiochi a 8 e 16 bit (vedi di nuovo Crystal Castels).
Il pezzo si completa con i riverberi delle chitarre tipicamente Shoegaze al momento del ritornello e delle code sonore a metà e fine canzone, mentre Cox si avventura in un cantato dolce e femmineo mentre declama l'ultimi desideri ed emozioni prima di una ipotetica morte, un contrasto apparentemente forte tra musica e testo ma che testimonia a pieno il desiderio e la speranza che molti di noi conserviamo al momento in cui dovremmo salutare tutto e tutti, un addio con uno stato d'animo incarnato da questa musica così leggera e celestiale, per poi svanire con il cuore in pace, per sempre.
I Deerhunter provengono da Atlanta, Georgia, e il loro nuovo cd è molto atteso dalla critica alla luce del precedente doppio Microcastle/Weird Era Cont. del 2008 celebrato da molti come un vero caledioscopio di indiepop del nuovo millennio; qui si può ascoltare in anteprima il nuovo lavoro:
http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=129866612
Testo:
Take my hand and pray with me
My final days in company
The devil now has come for me
And helicopters circling the scene
And I pray for us
Would you pray for us
Nobody loves you the best
We know he loves you the best
Tired of my pain
I'm tired of my pain, oh
No one cares for me
I keep no company
I have minimal needs
And now they are through with me
No one cares for me
I have minimal needs
I keep no company
And now they are through with me
Now they are through with me
Now they are through with me
Now they are through with me
19.9.10
Here come the wolfman.
A proposito di video Kitsch, a volte se realizzati con un piglio ironico e dissacrante si rischia solo un risultato fenomenale, tipo questo che segna il ritorno di uno dei più grandi predicatori oscuri del rock, Nick Cave con il suo progetto parallelo di nome Grinderman.
Il video è diretto da John Hillcoat, regista di The Road film dello scorso anno con Viggo Mortensen e Charlize Theron apprezzato dalla critica e amico di Nick Cave con cui ha anche collaborato per sceneggiature cinematografiche e colonne sonore; in questo caso direi che si sono lasciati andare senza particolari timori.
Il video è diretto da John Hillcoat, regista di The Road film dello scorso anno con Viggo Mortensen e Charlize Theron apprezzato dalla critica e amico di Nick Cave con cui ha anche collaborato per sceneggiature cinematografiche e colonne sonore; in questo caso direi che si sono lasciati andare senza particolari timori.
L'Underground ad 8-bit
Più si va avanti e più siamo nostalgici, questo lo so bene altrimenti non mi perderei nei meandri del Retrogaming. Questo particolare mondo però sembra toccare anche il panorama musicale fino a riscoprire sintetizzatori a 8-bit, sfruttare composizioni provenienti da videogiochi, adattarle, sconvolgerle, creando un fenomeno di cultura. Il passaggio da videogiocatori a musicisti a permesso la creazione di un nuovo genere, il cosiddetto BitPop influenzato da apparecchiature che simulano o che provengono dagli anni '80.
La contaminazione videoludica all'interno della musica parte quindi dal periodo in cui il crollo dell'Atari, la nascita della Nintendo come azienda del settore videoludico e l'arrivo dei Personal Computer nelle case delle famiglie fu il primo passo verso l'apertura allo sviluppo. Molte case di sviluppo e molte persone sono diventate famose cominciano a sviluppare software a casa da solo o con qualche amico. La nascita di questo genere musicale pare un "riadattamento" di questo movimento, la possibilità di poter produrre musica con mezzi economici ed assolutamente amatoriali. L'influenza della generazione ad 8-bit sulla musica non è da sottovalutare, forse non sarà fallimentare come quella cinematografica dove i videogiochi sembrano non trovare spazi adeguati o non vengono trattati nella giusta maniera.
La contaminazione videoludica all'interno della musica parte quindi dal periodo in cui il crollo dell'Atari, la nascita della Nintendo come azienda del settore videoludico e l'arrivo dei Personal Computer nelle case delle famiglie fu il primo passo verso l'apertura allo sviluppo. Molte case di sviluppo e molte persone sono diventate famose cominciano a sviluppare software a casa da solo o con qualche amico. La nascita di questo genere musicale pare un "riadattamento" di questo movimento, la possibilità di poter produrre musica con mezzi economici ed assolutamente amatoriali. L'influenza della generazione ad 8-bit sulla musica non è da sottovalutare, forse non sarà fallimentare come quella cinematografica dove i videogiochi sembrano non trovare spazi adeguati o non vengono trattati nella giusta maniera.
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